Ultime NEWS sulle GUIDE
Anteprima Guida Espresso 2020

Anteprima Guida Espresso 2020

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Ecco i premiati e tutte le novità della nuova edizione
Dopo tre giorni di suspense in cui lo stivale gastronomico è rimasto col fiato sospeso, finalmente l’attesa è finita, e sono arrivate le parole di Enzo Vizzari: ecco le tanto attese anticipazioni della guida Espresso 2020.

Dopo tre giorni di suspense in cui lo stivale gastronomico è rimasto col fiato sospeso interrogandosi circa l’insolito ritardo delle anticipazioni ferragostane della Guida de L’Espresso, finalmente l’attesa è finita, e le parole di Enzo Vizzari si sono fatte spazio a interrompere il silenzio. La sua fotografia prosaica ma come di consueto acuta ritrae un’Italia che sta vivendo un momento “senza grandi cambiamenti né svolte epocali rispetto al fermento vivo di altre parti del mondo”, in cui la spinta inerziale del ventennio bulliniano pare forse affievolirsi. E il Direttore ci restituisce un’immagine di un’Italia che come un mosaico si compone di “un variegato universo che comprende ristorazione di servizio, trattorie, osterie, pizzerie, enotavole, fast food… Ottimi nelle proprie categorie” ma per cui si accentua la forbice rispetto al fine dining (finalmente abbiamo sdoganato la parola gourmet, ma ancora la lingua straniera permane in attesa di definizioni più nostre) che gioca un campionato diverso, giustamente “differente nelle idee e nel tipo di esperienza proposta”, non migliore né peggiore.

L’effetto più felice che si registra a livello nazionale, è l’intensificarsi di una ricerca sulla materia prima che i migliori chef hanno intrapreso “a braccetto con artigiani bravissimi”, quale presa di coscienza ereditata dalla rivoluzione di Adriá, e che sta portando a una semplificazione apparente dei piatti nella massima esaltazione dei sapori.

E se Milano si afferma come capitale gastronomica della cucina d’autore, il resto d’Italia non sta a guardare: nonostante l’allarmante carenza di professionisti che continua ad affliggere l’ambito della sala, Vizzari elogia l’emergere e l’affermarsi sempre più delle quote rosa in cucina.

arrivano anche i primi riconoscimenti dell’anno, che vanno a premiare giovani professionisti che sono già grandi conferme e certamente i fari della ristorazione italiana ventura. Se il Pranzo dell’anno finalmente sancisce la bravura dei fratelli Camanini con il loro Lido 84 a Gardone Riviera, il premio Maître dell’anno va al giovane Thomas Piras del Contraste, mentre la trentunenne Alessandra Del Favero di Aga è la Cuoca dell’Anno.

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Chef francese Veyrat rinuncia alle stelle Michelin

Chef francese Veyrat rinuncia alle stelle Michelin: «Siete dei dilettanti»

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La furia dello Chef Marc Veyrat si abbatte sugli esperti della guida Michel...
La furia dello Chef Marc Veyrat si abbatte sugli esperti della guida Michelin, che a gennaio gli avevano tolto una delle 3 stelle

Il celebre cuoco francese della Maison des Bois a Manigod, in Savoia, annuncia di rinunciare anche alle altre due, di essere depresso da 6 mesi e tratta gli esperti della Michelin da «dilettanti» e «impostori». «Ho deciso di disfarmi delle mie due stelle - ha detto al settimanale Le Point - mi ritiro dalla Guida Michelin».

Sessantanove anni, 3 volte laureato con il massimo riconoscimento - le 3 stelle della Michelin - e due volte di un 20 su 20 da Gault & Millau, rivela: «Da 6 mesi sono in depressione. Come osate prendere in ostaggio la salute dei vostri cuochi? - chiede in una lettera alla celebre Guida - Durante la nostra visita nei vostri locali parigini per capire i motivi della nostra retrocessione, abbiamo potuto constatare la vostra profonda incompetenza. È una cosa che mi fa paura per le nuove generazioni. L'unico motivo addotto è una confusione fra un misto di Reblochon e Beaufort (due celebri formaggi, ndr) con del cheddar. È una vergogna. Siete dei manipolatori della gastronomia, non conoscente niente dell'identità del territorio». Veyrat si dice convinto che gli esperti della celebre guida non abbiano proprio messo piede nel suo locale e chiede loro, con insistenza, le ricevute del conto: «Avete detto sempre di passare 2 volte nei ristoranti 3 stelle. Chiedo espressamente le ricevute di questi passaggi. Dovreste essere in grado di ritrovarle».

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Momento magico per la cucina dei Paesi Nordici

Momento magico per la cucina dei Paesi Nordici

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Dopo il primo posto conquistato dalla Danimarca al Bocuse d'Or la guida Mic...
Dopo il primo posto conquistato dalla Danimarca al Bocuse d'Or la guida Michelin, presentata ieri sera ad Aarhus, capitale del gusto in Danimarca, ha assegnato stelle a 64 ristoranti di cinque Paesi: Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia. Conservano le tre stelle Michelin Geranium a Copenaghen, Maaemo a Oslo e Frantzén a Stoccolma.

Ma a far notizia sono le tre nuove due stelle, tra cui l'acclamato ristorante Noma di Copenhagen dopo il cambio di sede e l'apertura in Messico dove era ieri lo chef René Redzepi. Due stelle anche a Jacob Holmstrom e Anton Bjurh's Gastrologik di Stoccolma e Koks, nelle Isole Faroe, dove il capo chef di 29 anni, Poul Andrias Ziska, ha anche ricevuto il premio Young Chef per i Paesi nordici della Guida Michelin. Premio speciale della guida rossa anche per accoglienza e sala che va al capo chef Paul Profitt e il direttore generale Garrey Dylan Dawson per conto di Henne Kirkeby Kro, due stelle Michelin.

Cambia la geografia delle mete gastronomiche: oltre a Trondheim in Norvegia che appaiono per la prima volta nella guida, Aalborg e R›nde in Danimarca, Grindavik in Islanda e Kosta in Svezia fanno tutti il loro debutto nel 2019. Mentre l'Islanda azzera le stelle e ha un Bib a Reykjavik, Skal! Nel complesso, 30 ristoranti sono stati aggiunti a questa edizione.

Doppio premio a una donna chef, Heidi Bjerkan, per la sostenibilità della sua cucina di mare e una stella Michelin.

In una cerimonia di premiazione molto dinamica, condotta dallo chef star Timm Vladimir, con tanto di auguri corali per il compleanno della bambina dello chef del Geranium Rasmus Kofoed, il direttore internazionale delle guide Michelin Gwendal Poullennec ha sottolineato il successo dell'originalità della cultura gastronomica nordica. "Celebriamo il dinamismo e la diversità nordica - ha detto - che trova un successo globale. E' una cucina molto innovativa, con ingredienti prodotti in modo sostenibile, frutto anche della partecipazione della comunità locale".

Per il sindaco di Aarhus Jacob Bundsgaard "ogni stella, e la cittadina danese ne ha quattro, premia lo chef e la sua brigata, ma anche tutta la comunità perché crea una qualità condivisa e partecipata dallo street food alle distillerie che fanno di Aarhus la capitale gastronomica della Danimarca". Nella guida Michelin e nelle realtà imprenditoriali premiate, la maggioranza è condotta da giovani. "Qui regna il cibo del futuro" ha concluso Andres Juhnav, presidente della regione centrale danese, nel sottolineare come la "gastronomia sia un potente motore di crescita economica, sociale e un inno alla condivisione dei saperi e sapori".

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Amate il pianeta food in ogni suo aspetto e avete uno sguardo aperto, curioso e critico per sondarne tutti i dettagli?
L'Associazione ha bisogno di appassionati come te. Ma non occorre solo passione. Il critico gastronomico è una figura scevra da preconcetti, simpatie o antipatie, che sappia comprendere le difficoltà dell’altra parte senza necessariamente giustificare. Insomma, la nostra sono guide che parlano di food, in ogni suo aspetto, compreso il contesto in cui viene servito.
Se ti senti pronto, se sei disposto a metterti in gioco e hai voglia di partecipare, allora sei la persona che stiamo cercando.


Amate il pianeta food in ogni suo aspetto e avete uno sguardo aperto, curioso e critico per sondarne tutti i dettagli?
L'Associazione ha bisogno di appassionati come te. Ma non occorre solo passione. Il critico gastronomico è una figura scevra da preconcetti, simpatie o antipatie, che sappia comprendere le difficoltà dell’altra parte senza necessariamente giustificare. Insomma, la nostra sono guide che parlano di food, in ogni suo aspetto, compreso il contesto in cui viene servito.
Se ti senti pronto, se sei disposto a metterti in gioco e hai voglia di partecipare, allora sei la persona che stiamo cercando.

NEWS IN PRIMO PIANO

Festival del Prosciutto di Parma

Festival del Prosciutto di Parma

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Dal 6 al 15 settembre appuntamento a Parma e Langhirano con la XXII edizion...
Dal 6 al 15 settembre appuntamento a Parma e Langhirano con la XXII edizione del Festival

Una grande festa per conoscere e degustare il Prosciutto di Parma e per apprezzare le bellezze turistiche e culturali dei luoghi d'origine. Un'occasione per visitare gli stabilimenti di produzione con Finestre aperte e scoprire come nasce il prodotto. Un ricco calendario di iniziative, appuntamenti all'insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura. Attività sportive, serate musicali, iniziative per bambini e tante altre proposte.

Il Festival ospita ogni anno chef stellati che vengono a celebrare il Prosciutto di Parma, e da migliaia di visitatori che colgono l’occasiona anche per conoscere meglio i luoghi di origine del re dei prosciutti.

Per tutto il periodo del Festival si svolge anche “Finestre Aperte” è l’evento clou del Festival: i prosciuttifici spalancano le porte ai visitatori e i produttori illustreranno come le cosce di suino, per una magica combinazione di clima, tradizione, arte e passione diventano Prosciutto di Parma. Nei fine settimana 7-8,14-15 e anche 21-22 settembre 2019.

Un ricco calendario di eventi e appuntamenti all’insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura. Degustazioni, concerti, mostre e tantissima allegria emiliana.

Vai al sito ufficiale
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Champagne Experience 2019

Oltre 650 Champagne a Modena Champagne Experience 2019

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Champagne Experience 2019 il 13 e 14 ottobre a Modena

Due giorni, 13 e 14 ottobre, durante i quali nei padiglioni di ModenaFiere, appassionati e operatori del settore alberghiero, della ristorazione, di enoteche e wine bar, avranno la possibilità di entrare in contatto con vigneron e produttori di altissima qualità: una lunga serie di banchi di degustazione con oltre 650 champagne e più di 100 Maison, per le quali saranno spesso presenti i produttori in prima persona.

Modena Champagne Experience è organizzata da Club Excellence, associazione nata nel 2012 con l’obiettivo di promuovere la cultura della distribuzione, che riunisce quindici tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza.

La manifestazione è aperta anche al vasto pubblico di appassionati e wine lover. È possibile acquistare il biglietto in prevendita ad un prezzo ridottofino al 30 settembre

Tutte le informazioni sulla manifestazione e sui ticket di ingresso sono disponibili sul sito www.champagneexperience.it
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Per gli amanti del Formaggio a Bra torna Cheese

Per gli amanti del Formaggio a Bra torna Cheese

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Formaggio "Naturale è possibile" a Cheese dal 20 al 23 settembre a Bra
Formaggio "Naturale è possibile" a Cheese dal 20 al 23 settembre a Bra

Bra torna Cheese, la manifestazione biennale dedicata al formaggio firmata Slow Food.
Appuntamento dal 20 al 23 settembre per una quattro giorni che animerà l'intera cittadina cuneese, tra degustazioni, mercati, cene e incontri.

Il tema di quest'anno? "Naturale è possibile". Ecco allora un viaggio all'insegna della biodiversità di enzimi e batteri, nelle produzioni naturali del formaggio, ma anche del vino. Tra le novità di questa edizione, l'area dedicata ai fermier: piccole realtà agricole che lavorano solo il latte dei propri animali, con fermenti autoprodotti o senza fermenti selezionati, e che praticano per lo più il pascolo. 

Nuova pure l'area dedicata ai salumi privi di nitriti e di nitrati e al pane a lievito madre. Non mancherà lo spazio con focus sui caci naturali in degustazione nella Gran sala dei formaggi e l’Enoteca, con 600 etichette da cui attingere anche una buona selezione di sorsi Triple A. 

Debutta a Cheese, poi, la Fucina Pizza Pane e Pasticceria, un'area dedicata alle connessioni tra lievitazioni e latticini, con dodici appuntamenti tematici declinati al femminile. 

Da non perdere il consueto Mercato italiano e internazionale, con più di 300 espositori provenienti da tutto il globo, oltre alla Via degli affinatori e alla Piazza del Gelato, con le creazioni dei gelati con i presìdi.

Tra le attività, segnaliamo il laboratori del gusto, con focus su diversi temi, dal pairing con i vini all'analisi dei formaggi nazionali e internazionali. Qualche esempio? Si va da Barbaresco e il Parmigiano Reggiano di montagna (in programma il 20 settembre) a I bianchi piemontesi incontrano il latte delle bufale campane, tra mozzarelle, ricotte euna creazione vintage, con la partecipazione dello chef Vittorio Fusari (previsto il 22 settembre).

sito ufficiale della manifestazione
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Edoardo Raspelli lascia Melaverde

Edoardo Raspelli lascia Melaverde

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Edoardo Raspelli: "Non sono un tappabuchi". Sfogo amaro contro Mediaset
Edoardo Raspelli: "Non sono un tappabuchi". Sfogo amaro contro Mediaset

Edoardo Raspelli dopo 21 anni e 614 puntate, si appresta a lasciare il programma Melaverde.

«Non intendo essere usato ad intermittenza, mi sembra di essere una sorta di tappabuchi», dichiara il Critico Gastronomico, il quale non ha gradito che Mediaset gli abbia offerto la possibilità di condurre metà delle puntate previste per la prossima stagione.

Certo, sarà dura, soprattutto per un tipo come Edoardo che non riesce mai a stare fermo, smettere di girare l' Italia in lungo e in largo, penetrando nei meandri della penisola, lì dove spesso si nascondono i sapori più sorprendenti e genuini.

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Torna Caseifici Aperti, festa per il Parmigiano Reggiano

Torna Caseifici Aperti, festa per il Parmigiano Reggiano

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Sabato 5 e domenica 6 ottobre torna nei territori d'origine 'Caseifici aper...
Sabato 5 e domenica 6 ottobre torna nei territori d'origine 'Caseifici aperti', la festa dei produttori del Parmigiano Reggiano.

I visitatori avranno la possibilità di partecipare alla produzione della Dop più importante d'Italia, con visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari. Un viaggio alla scoperta della culla geografica del parmigiano reggiano, delle sue terre ricche di storia, arte e cultura. I visitatori avranno l'opportunità di assistere alla nascita della forma del formaggio, oppure potranno passeggiare nei magazzini di stagionatura e acquistare il parmigiano direttamente dalle mani di chi lo produce.

Sul sito del Consorzio la lista dei caseifici aderenti
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Pantelleria Doc Festival

Pantelleria Doc Festival

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Il Pantelleria DOC Festival che torna, dal 5 all' 8 settembre per la sua se...
Il Pantelleria DOC Festival che torna, dal 5 all' 8 settembre per la sua seconda edizione

Il festival, organizzato dal Consorzio Pantelleria Doc, presieduto da Benedetto Renda, è un vero e proprio viaggio alla scoperta dell'isola Giardino del Mediterraneo, scrigno di biodiversità e dal Paesaggio disegnato dalla fatica del contadino. In piena vendemmia sull'isola, turisti, famiglie e winelovers avranno a disposizione un programma di eventi, degustazioni e percorsi di visita dedicati al vino, all'agricoltura pantesca, all'archeologia e a scoprire la natura vulcanica dell'isola.

Nei giorni della kermesse si potrà vivere in presa diretta uno dei momenti più importanti per l'isola: la vendemmia dello Zibibbo, il momento più bello per visitare Pantelleria ma anche il più importante per i contadini impegnati nella raccolta degli ultimi grappoli sui terrazzamenti, nell'appassimento al sole e nella sgrappolatura dell'uva passa. Sarà possibile conoscere le tecniche di una viticoltura il cui valore è stato riconosciuto anche dall'Unesco, con l'iscrizione della pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria tra i Patrimoni Immateriali dell'Umanità. E poi ancora le visite alle aziende vinicole del consorzio (Salvatore Murana, Pellegrino, Vinisola, Donnafugata, De Bartoli, Fabrizio Basile, Coste Ghirlanda ed Emanuela Bonomo), che potranno essere effettuate nel pomeriggio con la possibilità di conoscere la filosofia produttiva e la viticoltura eroica praticata da ciascuna realtà che culminerà con le degustazione dei vini.

Altre occasioni di scoperta dei vini, dei luoghi e dei produttori dell'isola saranno gli aperitivi previsti al tramonto, e le Degustazioni e I Racconti a cui faranno da controcanto i dopocena organizzati presso le cantine dove la dolcezza del Passito incontrerà le fragranze del cioccolato e in altri casi accompagnate dalle note di musica dal vivo o visite notturne nei giardini panteschi. Pantelleria è anche il Giardino del Mediterraneo: uno spazio particolare sarà infatti dedicato alla conoscenza delle differenti sfumature del ricco giacimento produttivo pantesco che annovera altre produzioni di eccellenza come i capperi, l'olio. Per tutta la durata del festival questi prodotti saranno esaltati dalla cucina d'autore con Le Cene Degustazione che saranno ospitate in alcuni dei migliori locali dell'isola.

Infine l'appuntamento con la Scuola di Cucina con il Laboratorio dedicato ad uno dei piatti icona di Pantelleria: i ravioli amari con ricotta e menta.

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Anteprima Guida Espresso 2020

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Ecco i premiati e tutte le novità della nuova edizione
Dopo tre giorni di suspense in cui lo stivale gastronomico è rimasto col fiato sospeso, finalmente l’attesa è finita, e sono arrivate le parole di Enzo Vizzari: ecco le tanto attese anticipazioni della guida Espresso 2020.

Dopo tre giorni di suspense in cui lo stivale gastronomico è rimasto col fiato sospeso interrogandosi circa l’insolito ritardo delle anticipazioni ferragostane della Guida de L’Espresso, finalmente l’attesa è finita, e le parole di Enzo Vizzari si sono fatte spazio a interrompere il silenzio. La sua fotografia prosaica ma come di consueto acuta ritrae un’Italia che sta vivendo un momento “senza grandi cambiamenti né svolte epocali rispetto al fermento vivo di altre parti del mondo”, in cui la spinta inerziale del ventennio bulliniano pare forse affievolirsi. E il Direttore ci restituisce un’immagine di un’Italia che come un mosaico si compone di “un variegato universo che comprende ristorazione di servizio, trattorie, osterie, pizzerie, enotavole, fast food… Ottimi nelle proprie categorie” ma per cui si accentua la forbice rispetto al fine dining (finalmente abbiamo sdoganato la parola gourmet, ma ancora la lingua straniera permane in attesa di definizioni più nostre) che gioca un campionato diverso, giustamente “differente nelle idee e nel tipo di esperienza proposta”, non migliore né peggiore.

L’effetto più felice che si registra a livello nazionale, è l’intensificarsi di una ricerca sulla materia prima che i migliori chef hanno intrapreso “a braccetto con artigiani bravissimi”, quale presa di coscienza ereditata dalla rivoluzione di Adriá, e che sta portando a una semplificazione apparente dei piatti nella massima esaltazione dei sapori.

E se Milano si afferma come capitale gastronomica della cucina d’autore, il resto d’Italia non sta a guardare: nonostante l’allarmante carenza di professionisti che continua ad affliggere l’ambito della sala, Vizzari elogia l’emergere e l’affermarsi sempre più delle quote rosa in cucina.

arrivano anche i primi riconoscimenti dell’anno, che vanno a premiare giovani professionisti che sono già grandi conferme e certamente i fari della ristorazione italiana ventura. Se il Pranzo dell’anno finalmente sancisce la bravura dei fratelli Camanini con il loro Lido 84 a Gardone Riviera, il premio Maître dell’anno va al giovane Thomas Piras del Contraste, mentre la trentunenne Alessandra Del Favero di Aga è la Cuoca dell’Anno.

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Miglior pizzeria al mondo 2019

Miglior pizzeria al mondo 2019

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Per il terzo anno consecutivo Pepe in Grani di Franco Pepe a Caiazzo in pro...
Per il terzo anno consecutivo Pepe in Grani di Franco Pepe a Caiazzo in provincia di Caserta si conferma la miglior pizzeria d'Italia e del mondo.

Il casertano ruba quindi ancora una volta il primato di miglior pizza a Napoli secondo la Top Pizza 50, la prima e più importante guida on-line di settore che lo scorso 23 luglio, nel corso della sua terza edizione, ha premiato a Napoli, in una serata al teatro Mercadante, le migliori 50 pizzerie d'Italia e del mondo

Durante la cerimonia, presentata dal giornalista Paolo Notari e da Fatima Trotta, conduttrice della trasmissione Made in Sud, sono stati assegnai anche premi speciali come, miglior pizza Vegana andato a Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu a Roma per la sua crucifere, crema di senape e nocciole, a Sara Palmieri di 10 Diego a Vitagliano (Napoli) è andato il Premio D'Amico per la Migliore Proposta Gluten Free, mentre il premio S. Pellegrino Innovazione e Sostenibilità è stato assegnato a Denis Lovatel proprietario di Ezio a Alano di Piave, (Belluno).

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CRITICI GASTRONOMICI IN TV

Gabriele Bonci - Pizza Hero

Gabriele Bonci - Pizza Hero

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IL GIUDICE
Classe ’77 nipote di agricoltori ha sempre voluto fare il cuoco fin da piccolo. Dopo gli studi alberghieri intraprende la carriera di chef in un celebre ristorante della capitale.
La svolta è nel 2003, quando decide di aprire una piccola pizzeria a taglio, nella quale propone la sua versione personale e originalissima della pizza.
IL PROGRAMMA
Gabriele Bonci, il "pizza hero" di Roma, raggiungerà in ogni puntata una diversa città italiana, assaggerà i migliori prodotti di 3 forni e sceglierà i 2 più talentuosi che si scontreranno in una sfida creativa all’ultimo impasto.
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Iginio Massari - Sweet Man

Iginio Massari - Sweet Man

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IL GIUDICE
Considerato da molti come padre putativo di pandoro e panettone, realizzò una rivisitazione del classico dolce natalizio milanese che, conciliando tradizione e innovazione, omaggiasse in anteprima l'Expo 2015 di Milano. Nel corso dell'esposizione universale stessa, ha avuto l'onore di ripercorrere ed illustrare la storia della pasticceria lombarda nell'area allestita da Coldiretti, presentando al pubblico i dolci tipici della regione.
Iginio Massari ha iniziato a guadagnarsi spazio come personaggio televisivo in qualità di giudice e ospite fisso, a partire dalla seconda edizione di MasterChef Italia, in concomitanza della prova di pasticceria. È stato tutor per le "prove in esterna" nelle due edizioni del programma Il più grande pasticcere. Dal 2016 dispensa consigli di pasticceria prima di Master pasticciere di Francia in onda su Cielo. Ha partecipato ad uno speciale sulla pasticceria del periodo Natalizio ed uno sul periodo carnevalesco trasmesso da Sky Uno.
Dal 2017 è il protagonista del programma Iginio Massari - The Sweetman, dove i concorrenti possono cimentarsi nella creazione del loro dolce migliore. Durante la preparazione lo chef li corregge e li segue, giudicandoli al termine della prova. Esiste anche la versione Iginio Massari - The Sweetman Pro, dove Massari viene affiancato da pasticceri professionisti; tutte le puntate sono state trasmesse da Sky Uno. Nel corso del medesimo anno, annuncia l'apertura di una nuova pasticceria a Milano.
IL PROGRAMMA
Il format è semplice: ogni giorno Massari ospita nella sua cucina un aspirante pasticciere che propone al Maestro una ricetta particolarmente apprezzata da amici e parenti. L'ospite avrà modo di vedere il suo dolce nella versione creata dallo stesso Massari, che poi seguirà la preparazione del dessert dispensando consigli qua e là. Alla fine giudicherà il concorrente assegnandogli un cappello da chef: più grande è il cappello, più alto è il voto.
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Carlo Cracco - MasterChef Italia

Carlo Cracco - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
E' stato tra i giudici di MasterChef Italia: le prime quattro edizioni con Bruno Barbieri e Joe Bastianich, ai quali s'affiancò, nella quinta e sesta, lo chef Antonino Cannavacciuolo. Dal 2014 conduce Hell's Kitchen Italia.
Il 18 aprile 2018 nel 2018 realizza il docu-film Cracco Confidential, realizzato sulla sua vita dalla chiusura del ristorante "via Hugo", all'inaugurazione del nuovo "in Galleria", oltre alla carriera e la vita dello chef (dal matrimonio con Rosa alla morte del maestro Gualtiero Marchesi). Nel programma ci sono interventi della moglie Rosa Fanti Cracco, del braccio destro Luca Sacchi, della brigata, degli architetti del progetto e dei suoi amici che raccontano la vita dello chef.
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Giorgio Locatelli - MasterChef Italia

Giorgio Locatelli - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Locatelli è figlio d'arte, e la famiglia gestiva un ristorante stellato. Giorgio Locatelli ha abbandonato l'Italia nel 1986, per coltivare la sua passione culinaria all'estero: ha lavorato presso il Savoy Hotel di Londra per quattro anni, quindi al Laurent ed al Tour d'Argent di Parigi.
Nel 1995, Locatelli ha fatto ritorno nella metropoli londinese in qualità di headchef per il ristorante Olivo. Contemporaneamente a quest'attività della durata di un anno, Locatelli ha aperto il ristorante Zafferano, insignito peraltro di una stella Michelin nel 1999: si tratta del primo ristorante italiano in terra straniera ad essere insignito di tale premio.Nel 1997 Locatelli ha aperto il ristorante Spighetta, per poi abbandonare la conduzione di Zafferano nel 2001. Nel 2002, assieme alla moglie Plaxy, ha inaugurato il ristorante Locanda Locatelli, insignito l'anno seguente di una stella Michelin.
Nel 2009 ha inaugurato il ristorante Spighetta ed in seguito acquisito un ristorante a Dubai, Ronda Locatelli.
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Joe Bastianich - MasterChef Italia

Joe Bastianich - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Figlio di genitori italiani esuli istriani, Felice Bastianich da Albona e la cuoca Lidia Matticchio da Pola, Joseph "Joe" Bastianich è nato a New York. Quattro anni prima i suoi genitori avevano comprato il loro primo ristorante, il piccolo Buonavia di Forest Hills (Queens), mentre nel 1979 acquisirono il Villa Seconda. Quando Joe aveva tredici anni la sua famiglia vendette entrambi i ristoranti per lanciare il Felidia a Manhattan.
Joe frequentò la Fordham Preparatory School nel Bronx ed il Boston College; in seguito iniziò a lavorare come bond-trader presso la banca Merrill Lynch di Wall Street, ma abbandonò presto questa carriera per intraprendere l'attività familiare.
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Antonino Cannavacciuolo - MasterChef Italia

Antonino Cannavacciuolo - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Nato a Vico Equense, ha studiato presso la locale scuola alberghiera, I.S.I.S. "F. De Gennaro" (dove suo padre, anch'egli cuoco, ha insegnato, conseguendo l'Attestato di Cucina nel 1994. Dopo le prime esperienze nella penisola sorrentina, segue periodi di stage in due ristoranti francesi nella regione dell'Alsazia, l'Auberge dell'Ile di Illhaeusern e il Buerehiesel di Strasburgo.
Ha avuto modo di lavorare anche nel ristorante del Grand Hotel Quisisana di Capri, quando la cucina era sotto la consulenza di Gualtiero Marchesi.
Nel 1999 assume, insieme alla moglie, la gestione della dimora storica in stile moresco Villa Crespi, a Orta San Giulio sul Lago d'Orta, di cui ricopre il ruolo di chef patron.
Nel 2003 Cannavacciuolo riceve la prima stella Michelin e nel 2006 gli viene conferita la seconda.
L'esordio in televisione da protagonista avviene nel 2013 quando conduce la prima stagione di Cucine da incubo, versione italiana del programma dello chef britannico Gordon Ramsay, negli anni a seguire mantiene la conduzione delle altre edizioni.
Dopo essere stato ospite in due puntate della quarta stagione di MasterChef Italia, viene annunciato il suo ingresso come quarto giudice a partire dalla quinta stagione
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Alessandro Borghese  - 4 Ristoranti

Alessandro Borghese​ - 4 Ristoranti

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IL GIUDICE
Primogenito dell'imprenditore napoletano Luigi e dell'attrice Barbara Bouchet, si diploma all'American Overseas School of Rome. Finite le scuole si imbarca sulle navi da crociera, dove lavora come cuoco per tre anni. Lavora poi come cuoco a Londra, San Francisco e Parigi. Rientrato in Italia frequenta la scuola di sommelier-
Esordisce nel 2005 come conduttore per la Magnolia di Cortesie per gli ospiti, programma dedicato alla cucina sull'allora nascente piattaforma digitale Sky.
IL PROGRAMMA
Il programma condotto da Alessandro Borghese vede sfidarsi quattro ristoratori, i cui locali sono uniti da una caratteristica comune (ad esempio il tipo di cucina o la location), che si giudicano a vicenda le loro attività, sotto la conduzione dello chef Alessandro Borghese. I parametri di valutazione sono quattro: location, servizio, menu e conto.
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Carlo Cracco - Hell's Kitchen Italia

Carlo Cracco - Hell's Kitchen Italia

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Carlo Cracco, il Giudice Chef più famoso d’Italia
IL GIUDICE
“Pensate di essere cuochi, ma da oggi per voi comincia l’inferno“. Sono queste le parole che Carlo Cracco, lo chef più famoso d’Italia, recita ai futuri concorrenti della versione italiana del talent show culinario più famoso del mondo, “Hell’s Kitchen“.
IL PROGRAMMA
Come funziona il programma? Come da tradizione, i quattordici chef, sette uomini e sette donne, saranno divisi nelle squadre blu e rossa, e si daranno battaglia, un servizio per serata, in una continua lotta contro il tempo, a colpi di ricette sempre più impegnative per soddisfare gli esigenti palati dei clienti del ristorante. Sotto l’inflessibile supervisione dello chef Carlo Cracco, dovranno dimostrare la loro tenacia e abilità ai fornelli, superando prove individuali e di squadra, ma soprattutto dovranno provare a sé stessi, al giudice e ai commensali le loro capacità e resistenza allo stress di un grande ristorante.
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Antonia Klugmann - MasterChef Italia

Antonia Klugmann - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Antonia Klugmann aveva già partecipato a MasterChef Italia come ospite nella finale della quinta edizione. Torna da giudice nella sesta in compagnia di quel talento e di quella passione che hanno in breve tempo reso grande la sua idea di cucina. Fortissimo il suo legame con il territorio regionale e di confine e l’attenzione per le materie prime. Per Antonia la passione per la cucina è stata un colpo di fulmine arrivato quando frequentava la facoltà di Giurisprudenza a Milano.
Ha mosso i primi passi in diversi ristoranti. Il primo l’ha aperto a soli 26 anni a Pavia di Udine e, mentre costruiva il suo nuovo ristorante, è stata per due anni la Chef del ristorante stellato Venissa.
Ha bruciato le tappe grazie a carattere e talento, e nel 2014 ha finalmente realizzato il suo sogno aprendo L’argine, a Vencò, in provincia di Gorizia, conquistando già l’anno successivo la sua prima stella Michelin.
Nel 2017 è stata eletta Cuoca dell’Anno dalla guida dei Ristoranti d’Italia dell’Espresso.
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Bruno Barbieri - MasterChef Italia

Bruno Barbieri - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Nel 1979 ha la possibilità di lavorare come secondo cuoco sulle navi da crociera e di conoscere così culture culinarie di diverse nazioni. Dopo un anno e mezzo torna in Italia e comincia a lavorare in piccoli locali della riviera romagnola in qualità di chef di partita. Segue corsi di perfezionamento anche all'estero, sino ad approdare alla Locanda Solarola di Castel Guelfo; il ristorante guadagna per due anni consecutivi due stelle Michelin. Giunge quindi al ristorante Il Trigabolo di Argenta, sotto la guida dello chef Igles Corelli coadiuvato da Giacinto Rossetti e Mauro Gualandi. Negli anni novanta anche al Trigabolo vengono riconosciute due stelle Michelin.
Lo chef Barbieri apre poi il ristorante Arquade nell'Hotel Villa del Quar-Relais & Châteaux di San Pietro in Cariano. Il locale compare sulle guide gastronomiche del 2006 con due stelle Michelin, mentre Gambero Rosso lo segnala con tre forchette. Nel luglio del 2010 Barbieri decide di lasciare le cucine dell'Arquade per trasferirsi in Brasile. Nel 2016 apre a Bologna un nuovo bistrot, il Fourghetti.
Autore di numerosi libri è protagonista di programmi televisivi per l'emittente Gambero Rosso Channel e collaboratore di varie radio. Nel marzo del 2012 apre, a Londra, il ristorante Cotidie, che affida un anno dopo allo chef Marco Tozzi a causa dei suoi eccessivi impegni lavorativi.
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Cristiano Tomei - Cuochi d'Italia

Cristiano Tomei - Cuochi d'Italia

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IL GIUDICE
Frequenta l'istituto tecnico nautico statale "Artiglio" a Viareggio, dove si diploma nel 1995. Diventa cuoco in maniera autodidatta perfezionandosi durante periodi trascorsi all’estero.
Nel 2001 inizia la prima esperienza come gestore di un ristorante situato all'interno dello stabilimento balneare Aurora-Lita a Viareggio, poi nel 2002 apre il ristorante "L’Imbuto" a Viareggio, ristrutturando una vecchia falegnameria.
Nel 2012 trasferisce il ristorante a Lucca, presso palazzo Boccella integrandolo nel museo di arte contemporanea Lu.C.C.A..
IL PROGRAMMA
In ogni puntata due cuochi, rappresentanti di altrettante regioni italiane, si sfidano in una doppia manche. A giudicarli ci sono due chef stellati, Gennaro Esposito e Cristiano Tomei.
Inizialmente, nel primo turno, i due cuochi sfidanti dovevano preparare un piatto su tre possibili scelte della regione di casa, a scelta dello chef ospite. Al termine della preparazione, i piatti venivano sottoposti al giudizio degli chef i quali davano un voto da 1 a 10. Al termine della prima prova, nella gara di ritorno il cuoco dell'altra regione doveva scegliere il piatto della regione sfidante e farne una propria rivisitazione. Finita la seconda manche ed assaggiati i piatti preparati dai concorrenti, la regione che otteneva più punti passava al turno successivo, mentre l'altra veniva eliminata.
In caso di parità al termine delle gare di andata e ritorno, la regione che ha ottenuto più punti nella gara in trasferta passava il turno.
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Gennaro Esposito - Cuochi d'Italia

Gennaro Esposito - Cuochi d'Italia

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IL PROGRAMMA
In ogni puntata due cuochi, rappresentanti di altrettante regioni italiane, si sfidano in una doppia manche. A giudicarli ci sono due chef stellati, Gennaro Esposito e Cristiano Tomei.
Inizialmente, nel primo turno, i due cuochi sfidanti dovevano preparare un piatto su tre possibili scelte della regione di casa, a scelta dello chef ospite. Al termine della preparazione, i piatti venivano sottoposti al giudizio degli chef i quali davano un voto da 1 a 10. Al termine della prima prova, nella gara di ritorno il cuoco dell'altra regione doveva scegliere il piatto della regione sfidante e farne una propria rivisitazione. Finita la seconda manche ed assaggiati i piatti preparati dai concorrenti, la regione che otteneva più punti passava al turno successivo, mentre l'altra veniva eliminata.
In caso di parità al termine delle gare di andata e ritorno, la regione che ha ottenuto più punti nella gara in trasferta passava il turno.
IL GIUDICE
Nato a Vico Equense, studiò presso la locale scuola alberghiera "Francesco De Gennaro", conseguendo l'attestato di cucina nel 1988. Nel 1992 inaugurò il suo primo ristorante "Torre del Saracino" alla marina di Seiano, frazione di Vico Equense; nel 2001 ottenne la sua prima stella Michelin, mentre la seconda giunse nel 2008.[3] Gennaro seguì[quando?] uno stage nelle cucine di Gianfranco Vissani in cui creò alcuni dei suoi piatti più noti, quali la parmigiana di pesce bandiera – in seguito svolse esperienze lavorative in Francia nelle cucine di Alain Ducasse e Frank Cerutti.
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Fiammetta Fadda - Cuochi e fiamme

Fiammetta Fadda - Cuochi e fiamme

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IL GIUDICE
Esperta di alta gastronomia e bien vivre, Fiammetta Fadda è uno dei critici gastronomici italiani di maggior rilievo. Ha diretto la testata Electa Mondadori Grand Gourmet. Per LA 7 è stata ospite fissa dei programmi televisivi di successo “Chef per un giorno” e “Cuochi e Fiamme” in qualità di critico gastronomico.

 

Fiammetta Fadda è vice delegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Milano e Dame Chevalier de l’Ordre de Coteaux de Champagne. Oggi è tra i giudici della trasmissione Rai “La Prova del Cuoco”. Da anni è la penna gastronomica di Panorama.
IL PROGRAMMA
Cuochi e fiamme è un programma televisivo, condotto inizialmente da Alessandro Borghese e in seguito da Simone Rugiati, in onda dal 2010.
Durante il programma due cuochi non professionisti si sfidano nella preparazione di quattro pietanze che dovranno passare al vaglio dei tre giudici.
Prove
La sfida tra i due concorrenti si articola in quattro manche.
Manualità
La prova consiste nel preparare manualmente un determinato piatto con gli ingredienti già pronti in 180 secondi, mostrando di saper padroneggiare le basilari tecniche di cucina.
Abilità
In questa manche, i concorrenti inizialmente hanno 30 secondi per fare la spesa degli ingredienti del piatto da preparare nella propria dispensa. Questa fase, consiste proprio nel preparare il piatto in questione scelto nella prima manche con la possibilità di fare qualche variante in 10 minuti.
Creatività
In questa fase di gioco, i concorrenti all'inizio hanno sempre 30 secondi per fare la spesa nella loro dispensa e 10 minuti per la preparazione del piatto. In questa manche, però, i concorrenti devono mostrare la creatività nella preparazione del piatto e nell'originalità della ricetta.
Presentazione
In questa manche finale, i concorrenti devono creare e preparare un piatto da presentare ai giudici per il voto finale in 6 minuti.
Alla fine chi ha totalizzato il punteggio più alto nelle manches precedenti, vince la puntata e il kit da cucina offerto dalla trasmissione.
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FOOD GIORNALISTI

Eleonora Cozzella

Eleonora Cozzella

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pensa che la cucina italiana stia andando sempre più in alto. Il motivo del...
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Marco Bolasco

Marco Bolasco

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predilige l'innovazione, politica e gastronomica
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Enzo Vizzari

Enzo Vizzari

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"In Italia non si è mai potuto mangiare bene come oggi"
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Valerio Massimo Visintin

Valerio Massimo Visintin

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“Ma che fine ha fatto l’oste? Era qui un momento fa”
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Fiammetta Fadda

Fiammetta Fadda

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"Marchesi è stato il cuoco che ha fatto uscire dal provincialismo la cucina...
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Gianni Mura

Gianni Mura

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amante della buona cucina, ci porta a spasso per lo stivale nel suo persona...
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DIVENTARE CRITICO GASTRONOMICO

EVENTI DA NON PERDERE

Festival del Prosciutto di Parma

Festival del Prosciutto di Parma

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Dal 6 al 15 settembre appuntamento a Parma e Langhirano con la XXII edizion...
Dal 6 al 15 settembre appuntamento a Parma e Langhirano con la XXII edizione del Festival

Una grande festa per conoscere e degustare il Prosciutto di Parma e per apprezzare le bellezze turistiche e culturali dei luoghi d'origine. Un'occasione per visitare gli stabilimenti di produzione con Finestre aperte e scoprire come nasce il prodotto. Un ricco calendario di iniziative, appuntamenti all'insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura. Attività sportive, serate musicali, iniziative per bambini e tante altre proposte.

Il Festival ospita ogni anno chef stellati che vengono a celebrare il Prosciutto di Parma, e da migliaia di visitatori che colgono l’occasiona anche per conoscere meglio i luoghi di origine del re dei prosciutti.

Per tutto il periodo del Festival si svolge anche “Finestre Aperte” è l’evento clou del Festival: i prosciuttifici spalancano le porte ai visitatori e i produttori illustreranno come le cosce di suino, per una magica combinazione di clima, tradizione, arte e passione diventano Prosciutto di Parma. Nei fine settimana 7-8,14-15 e anche 21-22 settembre 2019.

Un ricco calendario di eventi e appuntamenti all’insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura. Degustazioni, concerti, mostre e tantissima allegria emiliana.

Vai al sito ufficiale
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Champagne Experience 2019

Oltre 650 Champagne a Modena Champagne Experience 2019

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Champagne Experience 2019 il 13 e 14 ottobre a Modena

Due giorni, 13 e 14 ottobre, durante i quali nei padiglioni di ModenaFiere, appassionati e operatori del settore alberghiero, della ristorazione, di enoteche e wine bar, avranno la possibilità di entrare in contatto con vigneron e produttori di altissima qualità: una lunga serie di banchi di degustazione con oltre 650 champagne e più di 100 Maison, per le quali saranno spesso presenti i produttori in prima persona.

Modena Champagne Experience è organizzata da Club Excellence, associazione nata nel 2012 con l’obiettivo di promuovere la cultura della distribuzione, che riunisce quindici tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza.

La manifestazione è aperta anche al vasto pubblico di appassionati e wine lover. È possibile acquistare il biglietto in prevendita ad un prezzo ridottofino al 30 settembre

Tutte le informazioni sulla manifestazione e sui ticket di ingresso sono disponibili sul sito www.champagneexperience.it
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Per gli amanti del Formaggio a Bra torna Cheese

Per gli amanti del Formaggio a Bra torna Cheese

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Formaggio "Naturale è possibile" a Cheese dal 20 al 23 settembre a Bra
Formaggio "Naturale è possibile" a Cheese dal 20 al 23 settembre a Bra

Bra torna Cheese, la manifestazione biennale dedicata al formaggio firmata Slow Food.
Appuntamento dal 20 al 23 settembre per una quattro giorni che animerà l'intera cittadina cuneese, tra degustazioni, mercati, cene e incontri.

Il tema di quest'anno? "Naturale è possibile". Ecco allora un viaggio all'insegna della biodiversità di enzimi e batteri, nelle produzioni naturali del formaggio, ma anche del vino. Tra le novità di questa edizione, l'area dedicata ai fermier: piccole realtà agricole che lavorano solo il latte dei propri animali, con fermenti autoprodotti o senza fermenti selezionati, e che praticano per lo più il pascolo. 

Nuova pure l'area dedicata ai salumi privi di nitriti e di nitrati e al pane a lievito madre. Non mancherà lo spazio con focus sui caci naturali in degustazione nella Gran sala dei formaggi e l’Enoteca, con 600 etichette da cui attingere anche una buona selezione di sorsi Triple A. 

Debutta a Cheese, poi, la Fucina Pizza Pane e Pasticceria, un'area dedicata alle connessioni tra lievitazioni e latticini, con dodici appuntamenti tematici declinati al femminile. 

Da non perdere il consueto Mercato italiano e internazionale, con più di 300 espositori provenienti da tutto il globo, oltre alla Via degli affinatori e alla Piazza del Gelato, con le creazioni dei gelati con i presìdi.

Tra le attività, segnaliamo il laboratori del gusto, con focus su diversi temi, dal pairing con i vini all'analisi dei formaggi nazionali e internazionali. Qualche esempio? Si va da Barbaresco e il Parmigiano Reggiano di montagna (in programma il 20 settembre) a I bianchi piemontesi incontrano il latte delle bufale campane, tra mozzarelle, ricotte euna creazione vintage, con la partecipazione dello chef Vittorio Fusari (previsto il 22 settembre).

sito ufficiale della manifestazione
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Torna Caseifici Aperti, festa per il Parmigiano Reggiano

Torna Caseifici Aperti, festa per il Parmigiano Reggiano

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Sabato 5 e domenica 6 ottobre torna nei territori d'origine 'Caseifici aper...
Sabato 5 e domenica 6 ottobre torna nei territori d'origine 'Caseifici aperti', la festa dei produttori del Parmigiano Reggiano.

I visitatori avranno la possibilità di partecipare alla produzione della Dop più importante d'Italia, con visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari. Un viaggio alla scoperta della culla geografica del parmigiano reggiano, delle sue terre ricche di storia, arte e cultura. I visitatori avranno l'opportunità di assistere alla nascita della forma del formaggio, oppure potranno passeggiare nei magazzini di stagionatura e acquistare il parmigiano direttamente dalle mani di chi lo produce.

Sul sito del Consorzio la lista dei caseifici aderenti
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Pantelleria Doc Festival

Pantelleria Doc Festival

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Il Pantelleria DOC Festival che torna, dal 5 all' 8 settembre per la sua se...
Il Pantelleria DOC Festival che torna, dal 5 all' 8 settembre per la sua seconda edizione

Il festival, organizzato dal Consorzio Pantelleria Doc, presieduto da Benedetto Renda, è un vero e proprio viaggio alla scoperta dell'isola Giardino del Mediterraneo, scrigno di biodiversità e dal Paesaggio disegnato dalla fatica del contadino. In piena vendemmia sull'isola, turisti, famiglie e winelovers avranno a disposizione un programma di eventi, degustazioni e percorsi di visita dedicati al vino, all'agricoltura pantesca, all'archeologia e a scoprire la natura vulcanica dell'isola.

Nei giorni della kermesse si potrà vivere in presa diretta uno dei momenti più importanti per l'isola: la vendemmia dello Zibibbo, il momento più bello per visitare Pantelleria ma anche il più importante per i contadini impegnati nella raccolta degli ultimi grappoli sui terrazzamenti, nell'appassimento al sole e nella sgrappolatura dell'uva passa. Sarà possibile conoscere le tecniche di una viticoltura il cui valore è stato riconosciuto anche dall'Unesco, con l'iscrizione della pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria tra i Patrimoni Immateriali dell'Umanità. E poi ancora le visite alle aziende vinicole del consorzio (Salvatore Murana, Pellegrino, Vinisola, Donnafugata, De Bartoli, Fabrizio Basile, Coste Ghirlanda ed Emanuela Bonomo), che potranno essere effettuate nel pomeriggio con la possibilità di conoscere la filosofia produttiva e la viticoltura eroica praticata da ciascuna realtà che culminerà con le degustazione dei vini.

Altre occasioni di scoperta dei vini, dei luoghi e dei produttori dell'isola saranno gli aperitivi previsti al tramonto, e le Degustazioni e I Racconti a cui faranno da controcanto i dopocena organizzati presso le cantine dove la dolcezza del Passito incontrerà le fragranze del cioccolato e in altri casi accompagnate dalle note di musica dal vivo o visite notturne nei giardini panteschi. Pantelleria è anche il Giardino del Mediterraneo: uno spazio particolare sarà infatti dedicato alla conoscenza delle differenti sfumature del ricco giacimento produttivo pantesco che annovera altre produzioni di eccellenza come i capperi, l'olio. Per tutta la durata del festival questi prodotti saranno esaltati dalla cucina d'autore con Le Cene Degustazione che saranno ospitate in alcuni dei migliori locali dell'isola.

Infine l'appuntamento con la Scuola di Cucina con il Laboratorio dedicato ad uno dei piatti icona di Pantelleria: i ravioli amari con ricotta e menta.

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Moscato Wine Festival in tour, tappa a Roma

"Moscato Wine Festival" in tour, tappa a Roma

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Arriva il 10 luglio a Roma la nuova tappa del "Moscato Wine Festival", tour...
Arriva il 10 luglio a Roma la nuova tappa del "Moscato Wine Festival", tour itinerante organizzato dall'associazione Go Wine in otto appuntamenti lungo la Penisola da giugno ad agosto e iniziato il 18 giugno a Torino

L'evento, giunto alla diciannovesima edizione, prevede la partecipazione di oltre 50 cantine provenienti da tutta Italia, dalla Valle d'Aosta a Pantelleria. L'appuntamento di degustazione nella Capitale è in calendario presso Hotel Savoy.

Il moscato, ricorda go Wine, è considerato uno dei vitigni più vecchi ed è coltivato in ogni regione d'Italia seppure con differenti tipologie. Tra le produzioni più importanti è ricordato il Moscato d'Asti, presente nel sud del Piemonte. Sono segnalate inoltre produzioni come il Moscato bianco di Canelli, il Moscato Giallo del Trentino, il Moscadello coltivato a Montalcino, il Moscato Reale di Trani e il Moscato d'Alessandria siciliano. La manifestazione in corso arriverà il 18 luglio a Racconigi-Cuneo e il 24 luglio e a Bergeggi-Savona. Chiude il 3 agosto a Castello di Capestrano (L'Aquila).

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Al via Identità golose

Al via "Identità golose": il connubio tra cucina e tv apre il congresso

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E' pronto ad alzarsi il sipario su "Identità golose Milano 2019", il congre...
E' pronto ad alzarsi il sipario su "Identità golose Milano 2019", il congresso internazionale, di cui Tgcom24 è mediapartner, dedicato alla cucina degli chef che quest'anno mette al centro il tema Costruire Nuove Memorie.

La quindicesima edizione di quello che è stato il primo congresso italiano di cucina d'autore si svolge al MiCo - Milano Congressi dal 23 al 25 marzo. A inaugurare l'evento, sabato 23 marzo alle ore 10.30 in Sala Auditorium, è un format innovativo dal nome "Identità Tv - 60 anni di alta qualità a tavola": un vero simposio di approfondimento per discutere e riflettere sulle più interessanti trasmissioni televisive dedicate alla cucina.


Il cibo e la storia della tv - "Identità Tv - 60 anni di alta qualità a tavola" rappresenta un'occasione per riflettere su un fenomeno che coincide con la storia stessa del tubo catodico: il cibo e la sua preparazione sono diventati, infatti, ingredienti essenziali di un’offerta televisiva che ha attraversato 60 anni della nostra storia. E lo ha fatto, e lo sta facendo, tramite la narrazione, l'informazione ma anche le inchieste e i format internazionali che tanto successo stanno riscuotendo. A raccontarlo, tra gli altri, lo chef Antonino Cannavacciuolo e il "re del cioccolato" Ernst Knam.

Conduttori e partecipanti - A condurre la discussione saranno Federico Quaranta e Davide Rampello con Paolo Marchi. E proprio a Davide Rampello (curatore e direttore artistico, dal 2013 conduttore della rubrica “Paesi e Paesaggi” di Striscia la Notizia) è affidato il primo intervento. A seguire toccherà ad Antonino Cannavacciuolo, Antonella Clerici, Corrado Assenza, Gioacchino Bonsignore (giornalista, scrittore e caporedattore di "Gusto TG5"), Giuseppe Bosin, Clelia D'Onofrio, Federico Fazzuoli, Ernst Knam, Isabella Poti e Dante Sollazzo raccontare, tramite i rispettivi interventi, come la cucina e il cibo abbiano caratterizzato i loro programmi e il loro modo di fare tv.

"Contaminazioni": dal dolce allo champagne - Sempre sabato 23 marzo è previsto l'esordio di "Contaminazioni", con protagonisti otto chef a cavallo tra le frontiere del gusto. Tornano, inoltre, "Dossier Dessert" e "Identità di Gelato" sul fronte dolce, così come "Identità Naturali", dedicata alla cucina green, senza dimenticare le bollicine di "Identità di Champagne".

 

Da Cracco agli chef internazionali - Domenica 24 marzo è la volta del tema del "Fattore Umano - Costruire Nuove Memorie": oltre agli chef nostrani Cracco, Alajmo, Berton, Oldani e Beck, è previsto il ritorno sul palco del peruviano Martinez e del turco Gürs, oltre all'esordio di grandi nomi internazionali come Avillez, Raue, Guerrero. In programma anche un imperdibile omaggio a Ducasse. Nella stessa giornata spazio anche a nove campioni in "Identità di Pasta" e a dieci talenti in "Nuove Identità, Italia-Mondo".

 

Gran chiusura con Bottura - L'ultimo giorno di congresso è affidato a Massimo Bottura che con altri quattro big (Dominique Crenn, Riccardo Camanini, Niko Romito e Enrique Olvera) ripercorre il tema del congresso. Largo anche alla lezione a due tra meastro e allievo con Lopriore e Gorini e al confronto generazionale al femminile tra Bowerman e Marrocco ma anche all'innovazione nel mondo della pasta raccontato da Ribaldone e Schingaro. Enrico Baronetto, Massimo Bottura, Giorgio Locatelli, Matteo Lunelli, Paolo Marchi e Alessandro Perricone sono anche pronti a raccontare l'arte dell'ospitalità italiana nel mondo. Si termina con focus dedicati alla pasticceria italiana contemporanea, al pane e alla pizza per concludere un viaggio di tre giorni che permette di percorrere il meglio della cucina in ogni sua forma.

Interventi e cooking show - Un totale di tre giornate nel corso delle quali si alterneranno, in sei diverse sale, oltre 130 relatori (di cui 21 donne e 19 chef stranieri) con oltre 100 interventi e cooking show sui diversi palchi.

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Meet in Cucina Abruzzo: energie nuove dal territorio

Meet in Cucina Abruzzo: energie nuove dal territorio

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Ribaltando le prospettive legate agli eventi di cucina viene fuori un’inter...
Ribaltando le prospettive legate agli eventi di cucina viene fuori un’interessante sguardo dal territorio. Non tanto sul territorio quanto dal territorio.

E se i congressi di cucina in particolare, quelli in cui i cuochi sul palco spiegano i perché e i percome di una tecnica, sembrano davvero avere fatto il loro tempo, lo stesso format in chiave territoriale può assumere valori diversi.

È il caso di Meet in Cucina Abruzzo, apparentemente piccolo evento simile ad altri, ma che invece dimostra quanto il portare un certo tipo di riflessione a livello locale possa generare buone energie e aiutare a fare sistema.

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