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Anteprima Guida Espresso 2020

Anteprima Guida Espresso 2020

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Ecco i premiati e tutte le novità della nuova edizione
Dopo tre giorni di suspense in cui lo stivale gastronomico è rimasto col fiato sospeso, finalmente l’attesa è finita, e sono arrivate le parole di Enzo Vizzari: ecco le tanto attese anticipazioni della guida Espresso 2020.

Dopo tre giorni di suspense in cui lo stivale gastronomico è rimasto col fiato sospeso interrogandosi circa l’insolito ritardo delle anticipazioni ferragostane della Guida de L’Espresso, finalmente l’attesa è finita, e le parole di Enzo Vizzari si sono fatte spazio a interrompere il silenzio. La sua fotografia prosaica ma come di consueto acuta ritrae un’Italia che sta vivendo un momento “senza grandi cambiamenti né svolte epocali rispetto al fermento vivo di altre parti del mondo”, in cui la spinta inerziale del ventennio bulliniano pare forse affievolirsi. E il Direttore ci restituisce un’immagine di un’Italia che come un mosaico si compone di “un variegato universo che comprende ristorazione di servizio, trattorie, osterie, pizzerie, enotavole, fast food… Ottimi nelle proprie categorie” ma per cui si accentua la forbice rispetto al fine dining (finalmente abbiamo sdoganato la parola gourmet, ma ancora la lingua straniera permane in attesa di definizioni più nostre) che gioca un campionato diverso, giustamente “differente nelle idee e nel tipo di esperienza proposta”, non migliore né peggiore.

L’effetto più felice che si registra a livello nazionale, è l’intensificarsi di una ricerca sulla materia prima che i migliori chef hanno intrapreso “a braccetto con artigiani bravissimi”, quale presa di coscienza ereditata dalla rivoluzione di Adriá, e che sta portando a una semplificazione apparente dei piatti nella massima esaltazione dei sapori.

E se Milano si afferma come capitale gastronomica della cucina d’autore, il resto d’Italia non sta a guardare: nonostante l’allarmante carenza di professionisti che continua ad affliggere l’ambito della sala, Vizzari elogia l’emergere e l’affermarsi sempre più delle quote rosa in cucina.

arrivano anche i primi riconoscimenti dell’anno, che vanno a premiare giovani professionisti che sono già grandi conferme e certamente i fari della ristorazione italiana ventura. Se il Pranzo dell’anno finalmente sancisce la bravura dei fratelli Camanini con il loro Lido 84 a Gardone Riviera, il premio Maître dell’anno va al giovane Thomas Piras del Contraste, mentre la trentunenne Alessandra Del Favero di Aga è la Cuoca dell’Anno.

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Chef francese Veyrat rinuncia alle stelle Michelin

Chef francese Veyrat rinuncia alle stelle Michelin: «Siete dei dilettanti»

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La furia dello Chef Marc Veyrat si abbatte sugli esperti della guida Michel...
La furia dello Chef Marc Veyrat si abbatte sugli esperti della guida Michelin, che a gennaio gli avevano tolto una delle 3 stelle

Il celebre cuoco francese della Maison des Bois a Manigod, in Savoia, annuncia di rinunciare anche alle altre due, di essere depresso da 6 mesi e tratta gli esperti della Michelin da «dilettanti» e «impostori». «Ho deciso di disfarmi delle mie due stelle - ha detto al settimanale Le Point - mi ritiro dalla Guida Michelin».

Sessantanove anni, 3 volte laureato con il massimo riconoscimento - le 3 stelle della Michelin - e due volte di un 20 su 20 da Gault & Millau, rivela: «Da 6 mesi sono in depressione. Come osate prendere in ostaggio la salute dei vostri cuochi? - chiede in una lettera alla celebre Guida - Durante la nostra visita nei vostri locali parigini per capire i motivi della nostra retrocessione, abbiamo potuto constatare la vostra profonda incompetenza. È una cosa che mi fa paura per le nuove generazioni. L'unico motivo addotto è una confusione fra un misto di Reblochon e Beaufort (due celebri formaggi, ndr) con del cheddar. È una vergogna. Siete dei manipolatori della gastronomia, non conoscente niente dell'identità del territorio». Veyrat si dice convinto che gli esperti della celebre guida non abbiano proprio messo piede nel suo locale e chiede loro, con insistenza, le ricevute del conto: «Avete detto sempre di passare 2 volte nei ristoranti 3 stelle. Chiedo espressamente le ricevute di questi passaggi. Dovreste essere in grado di ritrovarle».

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Momento magico per la cucina dei Paesi Nordici

Momento magico per la cucina dei Paesi Nordici

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Dopo il primo posto conquistato dalla Danimarca al Bocuse d'Or la guida Mic...
Dopo il primo posto conquistato dalla Danimarca al Bocuse d'Or la guida Michelin, presentata ieri sera ad Aarhus, capitale del gusto in Danimarca, ha assegnato stelle a 64 ristoranti di cinque Paesi: Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia. Conservano le tre stelle Michelin Geranium a Copenaghen, Maaemo a Oslo e Frantzén a Stoccolma.

Ma a far notizia sono le tre nuove due stelle, tra cui l'acclamato ristorante Noma di Copenhagen dopo il cambio di sede e l'apertura in Messico dove era ieri lo chef René Redzepi. Due stelle anche a Jacob Holmstrom e Anton Bjurh's Gastrologik di Stoccolma e Koks, nelle Isole Faroe, dove il capo chef di 29 anni, Poul Andrias Ziska, ha anche ricevuto il premio Young Chef per i Paesi nordici della Guida Michelin. Premio speciale della guida rossa anche per accoglienza e sala che va al capo chef Paul Profitt e il direttore generale Garrey Dylan Dawson per conto di Henne Kirkeby Kro, due stelle Michelin.

Cambia la geografia delle mete gastronomiche: oltre a Trondheim in Norvegia che appaiono per la prima volta nella guida, Aalborg e R›nde in Danimarca, Grindavik in Islanda e Kosta in Svezia fanno tutti il loro debutto nel 2019. Mentre l'Islanda azzera le stelle e ha un Bib a Reykjavik, Skal! Nel complesso, 30 ristoranti sono stati aggiunti a questa edizione.

Doppio premio a una donna chef, Heidi Bjerkan, per la sostenibilità della sua cucina di mare e una stella Michelin.

In una cerimonia di premiazione molto dinamica, condotta dallo chef star Timm Vladimir, con tanto di auguri corali per il compleanno della bambina dello chef del Geranium Rasmus Kofoed, il direttore internazionale delle guide Michelin Gwendal Poullennec ha sottolineato il successo dell'originalità della cultura gastronomica nordica. "Celebriamo il dinamismo e la diversità nordica - ha detto - che trova un successo globale. E' una cucina molto innovativa, con ingredienti prodotti in modo sostenibile, frutto anche della partecipazione della comunità locale".

Per il sindaco di Aarhus Jacob Bundsgaard "ogni stella, e la cittadina danese ne ha quattro, premia lo chef e la sua brigata, ma anche tutta la comunità perché crea una qualità condivisa e partecipata dallo street food alle distillerie che fanno di Aarhus la capitale gastronomica della Danimarca". Nella guida Michelin e nelle realtà imprenditoriali premiate, la maggioranza è condotta da giovani. "Qui regna il cibo del futuro" ha concluso Andres Juhnav, presidente della regione centrale danese, nel sottolineare come la "gastronomia sia un potente motore di crescita economica, sociale e un inno alla condivisione dei saperi e sapori".

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Amate il pianeta food in ogni suo aspetto e avete uno sguardo aperto, curioso e critico per sondarne tutti i dettagli?
L'Associazione ha bisogno di appassionati come te. Ma non occorre solo passione. Il critico gastronomico è una figura scevra da preconcetti, simpatie o antipatie, che sappia comprendere le difficoltà dell’altra parte senza necessariamente giustificare. Insomma, la nostra sono guide che parlano di food, in ogni suo aspetto, compreso il contesto in cui viene servito.
Se ti senti pronto, se sei disposto a metterti in gioco e hai voglia di partecipare, allora sei la persona che stiamo cercando.


Amate il pianeta food in ogni suo aspetto e avete uno sguardo aperto, curioso e critico per sondarne tutti i dettagli?
L'Associazione ha bisogno di appassionati come te. Ma non occorre solo passione. Il critico gastronomico è una figura scevra da preconcetti, simpatie o antipatie, che sappia comprendere le difficoltà dell’altra parte senza necessariamente giustificare. Insomma, la nostra sono guide che parlano di food, in ogni suo aspetto, compreso il contesto in cui viene servito.
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Eventi

Festival del Prosciutto di Parma

Festival del Prosciutto di Parma

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Dal 6 al 15 settembre appuntamento a Parma e Langhirano con la XXII edizion...
Dal 6 al 15 settembre appuntamento a Parma e Langhirano con la XXII edizione del Festival

Una grande festa per conoscere e degustare il Prosciutto di Parma e per apprezzare le bellezze turistiche e culturali dei luoghi d'origine. Un'occasione per visitare gli stabilimenti di produzione con Finestre aperte e scoprire come nasce il prodotto. Un ricco calendario di iniziative, appuntamenti all'insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura. Attività sportive, serate musicali, iniziative per bambini e tante altre proposte.

Il Festival ospita ogni anno chef stellati che vengono a celebrare il Prosciutto di Parma, e da migliaia di visitatori che colgono l’occasiona anche per conoscere meglio i luoghi di origine del re dei prosciutti.

Per tutto il periodo del Festival si svolge anche “Finestre Aperte” è l’evento clou del Festival: i prosciuttifici spalancano le porte ai visitatori e i produttori illustreranno come le cosce di suino, per una magica combinazione di clima, tradizione, arte e passione diventano Prosciutto di Parma. Nei fine settimana 7-8,14-15 e anche 21-22 settembre 2019.

Un ricco calendario di eventi e appuntamenti all’insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura. Degustazioni, concerti, mostre e tantissima allegria emiliana.

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Champagne Experience 2019

Oltre 650 Champagne a Modena Champagne Experience 2019

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Champagne Experience 2019 il 13 e 14 ottobre a Modena

Due giorni, 13 e 14 ottobre, durante i quali nei padiglioni di ModenaFiere, appassionati e operatori del settore alberghiero, della ristorazione, di enoteche e wine bar, avranno la possibilità di entrare in contatto con vigneron e produttori di altissima qualità: una lunga serie di banchi di degustazione con oltre 650 champagne e più di 100 Maison, per le quali saranno spesso presenti i produttori in prima persona.

Modena Champagne Experience è organizzata da Club Excellence, associazione nata nel 2012 con l’obiettivo di promuovere la cultura della distribuzione, che riunisce quindici tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza.

La manifestazione è aperta anche al vasto pubblico di appassionati e wine lover. È possibile acquistare il biglietto in prevendita ad un prezzo ridottofino al 30 settembre

Tutte le informazioni sulla manifestazione e sui ticket di ingresso sono disponibili sul sito www.champagneexperience.it
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Per gli amanti del Formaggio a Bra torna Cheese

Per gli amanti del Formaggio a Bra torna Cheese

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Formaggio "Naturale è possibile" a Cheese dal 20 al 23 settembre a Bra
Formaggio "Naturale è possibile" a Cheese dal 20 al 23 settembre a Bra

Bra torna Cheese, la manifestazione biennale dedicata al formaggio firmata Slow Food.
Appuntamento dal 20 al 23 settembre per una quattro giorni che animerà l'intera cittadina cuneese, tra degustazioni, mercati, cene e incontri.

Il tema di quest'anno? "Naturale è possibile". Ecco allora un viaggio all'insegna della biodiversità di enzimi e batteri, nelle produzioni naturali del formaggio, ma anche del vino. Tra le novità di questa edizione, l'area dedicata ai fermier: piccole realtà agricole che lavorano solo il latte dei propri animali, con fermenti autoprodotti o senza fermenti selezionati, e che praticano per lo più il pascolo. 

Nuova pure l'area dedicata ai salumi privi di nitriti e di nitrati e al pane a lievito madre. Non mancherà lo spazio con focus sui caci naturali in degustazione nella Gran sala dei formaggi e l’Enoteca, con 600 etichette da cui attingere anche una buona selezione di sorsi Triple A. 

Debutta a Cheese, poi, la Fucina Pizza Pane e Pasticceria, un'area dedicata alle connessioni tra lievitazioni e latticini, con dodici appuntamenti tematici declinati al femminile. 

Da non perdere il consueto Mercato italiano e internazionale, con più di 300 espositori provenienti da tutto il globo, oltre alla Via degli affinatori e alla Piazza del Gelato, con le creazioni dei gelati con i presìdi.

Tra le attività, segnaliamo il laboratori del gusto, con focus su diversi temi, dal pairing con i vini all'analisi dei formaggi nazionali e internazionali. Qualche esempio? Si va da Barbaresco e il Parmigiano Reggiano di montagna (in programma il 20 settembre) a I bianchi piemontesi incontrano il latte delle bufale campane, tra mozzarelle, ricotte euna creazione vintage, con la partecipazione dello chef Vittorio Fusari (previsto il 22 settembre).

sito ufficiale della manifestazione
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Torna Caseifici Aperti, festa per il Parmigiano Reggiano

Torna Caseifici Aperti, festa per il Parmigiano Reggiano

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Sabato 5 e domenica 6 ottobre torna nei territori d'origine 'Caseifici aper...
Sabato 5 e domenica 6 ottobre torna nei territori d'origine 'Caseifici aperti', la festa dei produttori del Parmigiano Reggiano.

I visitatori avranno la possibilità di partecipare alla produzione della Dop più importante d'Italia, con visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari. Un viaggio alla scoperta della culla geografica del parmigiano reggiano, delle sue terre ricche di storia, arte e cultura. I visitatori avranno l'opportunità di assistere alla nascita della forma del formaggio, oppure potranno passeggiare nei magazzini di stagionatura e acquistare il parmigiano direttamente dalle mani di chi lo produce.

Sul sito del Consorzio la lista dei caseifici aderenti
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Pantelleria Doc Festival

Pantelleria Doc Festival

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Il Pantelleria DOC Festival che torna, dal 5 all' 8 settembre per la sua se...
Il Pantelleria DOC Festival che torna, dal 5 all' 8 settembre per la sua seconda edizione

Il festival, organizzato dal Consorzio Pantelleria Doc, presieduto da Benedetto Renda, è un vero e proprio viaggio alla scoperta dell'isola Giardino del Mediterraneo, scrigno di biodiversità e dal Paesaggio disegnato dalla fatica del contadino. In piena vendemmia sull'isola, turisti, famiglie e winelovers avranno a disposizione un programma di eventi, degustazioni e percorsi di visita dedicati al vino, all'agricoltura pantesca, all'archeologia e a scoprire la natura vulcanica dell'isola.

Nei giorni della kermesse si potrà vivere in presa diretta uno dei momenti più importanti per l'isola: la vendemmia dello Zibibbo, il momento più bello per visitare Pantelleria ma anche il più importante per i contadini impegnati nella raccolta degli ultimi grappoli sui terrazzamenti, nell'appassimento al sole e nella sgrappolatura dell'uva passa. Sarà possibile conoscere le tecniche di una viticoltura il cui valore è stato riconosciuto anche dall'Unesco, con l'iscrizione della pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria tra i Patrimoni Immateriali dell'Umanità. E poi ancora le visite alle aziende vinicole del consorzio (Salvatore Murana, Pellegrino, Vinisola, Donnafugata, De Bartoli, Fabrizio Basile, Coste Ghirlanda ed Emanuela Bonomo), che potranno essere effettuate nel pomeriggio con la possibilità di conoscere la filosofia produttiva e la viticoltura eroica praticata da ciascuna realtà che culminerà con le degustazione dei vini.

Altre occasioni di scoperta dei vini, dei luoghi e dei produttori dell'isola saranno gli aperitivi previsti al tramonto, e le Degustazioni e I Racconti a cui faranno da controcanto i dopocena organizzati presso le cantine dove la dolcezza del Passito incontrerà le fragranze del cioccolato e in altri casi accompagnate dalle note di musica dal vivo o visite notturne nei giardini panteschi. Pantelleria è anche il Giardino del Mediterraneo: uno spazio particolare sarà infatti dedicato alla conoscenza delle differenti sfumature del ricco giacimento produttivo pantesco che annovera altre produzioni di eccellenza come i capperi, l'olio. Per tutta la durata del festival questi prodotti saranno esaltati dalla cucina d'autore con Le Cene Degustazione che saranno ospitate in alcuni dei migliori locali dell'isola.

Infine l'appuntamento con la Scuola di Cucina con il Laboratorio dedicato ad uno dei piatti icona di Pantelleria: i ravioli amari con ricotta e menta.

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Moscato Wine Festival in tour, tappa a Roma

"Moscato Wine Festival" in tour, tappa a Roma

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Arriva il 10 luglio a Roma la nuova tappa del "Moscato Wine Festival", tour...
Arriva il 10 luglio a Roma la nuova tappa del "Moscato Wine Festival", tour itinerante organizzato dall'associazione Go Wine in otto appuntamenti lungo la Penisola da giugno ad agosto e iniziato il 18 giugno a Torino

L'evento, giunto alla diciannovesima edizione, prevede la partecipazione di oltre 50 cantine provenienti da tutta Italia, dalla Valle d'Aosta a Pantelleria. L'appuntamento di degustazione nella Capitale è in calendario presso Hotel Savoy.

Il moscato, ricorda go Wine, è considerato uno dei vitigni più vecchi ed è coltivato in ogni regione d'Italia seppure con differenti tipologie. Tra le produzioni più importanti è ricordato il Moscato d'Asti, presente nel sud del Piemonte. Sono segnalate inoltre produzioni come il Moscato bianco di Canelli, il Moscato Giallo del Trentino, il Moscadello coltivato a Montalcino, il Moscato Reale di Trani e il Moscato d'Alessandria siciliano. La manifestazione in corso arriverà il 18 luglio a Racconigi-Cuneo e il 24 luglio e a Bergeggi-Savona. Chiude il 3 agosto a Castello di Capestrano (L'Aquila).

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Al via Identità golose

Al via "Identità golose": il connubio tra cucina e tv apre il congresso

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E' pronto ad alzarsi il sipario su "Identità golose Milano 2019", il congre...
E' pronto ad alzarsi il sipario su "Identità golose Milano 2019", il congresso internazionale, di cui Tgcom24 è mediapartner, dedicato alla cucina degli chef che quest'anno mette al centro il tema Costruire Nuove Memorie.

La quindicesima edizione di quello che è stato il primo congresso italiano di cucina d'autore si svolge al MiCo - Milano Congressi dal 23 al 25 marzo. A inaugurare l'evento, sabato 23 marzo alle ore 10.30 in Sala Auditorium, è un format innovativo dal nome "Identità Tv - 60 anni di alta qualità a tavola": un vero simposio di approfondimento per discutere e riflettere sulle più interessanti trasmissioni televisive dedicate alla cucina.


Il cibo e la storia della tv - "Identità Tv - 60 anni di alta qualità a tavola" rappresenta un'occasione per riflettere su un fenomeno che coincide con la storia stessa del tubo catodico: il cibo e la sua preparazione sono diventati, infatti, ingredienti essenziali di un’offerta televisiva che ha attraversato 60 anni della nostra storia. E lo ha fatto, e lo sta facendo, tramite la narrazione, l'informazione ma anche le inchieste e i format internazionali che tanto successo stanno riscuotendo. A raccontarlo, tra gli altri, lo chef Antonino Cannavacciuolo e il "re del cioccolato" Ernst Knam.

Conduttori e partecipanti - A condurre la discussione saranno Federico Quaranta e Davide Rampello con Paolo Marchi. E proprio a Davide Rampello (curatore e direttore artistico, dal 2013 conduttore della rubrica “Paesi e Paesaggi” di Striscia la Notizia) è affidato il primo intervento. A seguire toccherà ad Antonino Cannavacciuolo, Antonella Clerici, Corrado Assenza, Gioacchino Bonsignore (giornalista, scrittore e caporedattore di "Gusto TG5"), Giuseppe Bosin, Clelia D'Onofrio, Federico Fazzuoli, Ernst Knam, Isabella Poti e Dante Sollazzo raccontare, tramite i rispettivi interventi, come la cucina e il cibo abbiano caratterizzato i loro programmi e il loro modo di fare tv.

"Contaminazioni": dal dolce allo champagne - Sempre sabato 23 marzo è previsto l'esordio di "Contaminazioni", con protagonisti otto chef a cavallo tra le frontiere del gusto. Tornano, inoltre, "Dossier Dessert" e "Identità di Gelato" sul fronte dolce, così come "Identità Naturali", dedicata alla cucina green, senza dimenticare le bollicine di "Identità di Champagne".

 

Da Cracco agli chef internazionali - Domenica 24 marzo è la volta del tema del "Fattore Umano - Costruire Nuove Memorie": oltre agli chef nostrani Cracco, Alajmo, Berton, Oldani e Beck, è previsto il ritorno sul palco del peruviano Martinez e del turco Gürs, oltre all'esordio di grandi nomi internazionali come Avillez, Raue, Guerrero. In programma anche un imperdibile omaggio a Ducasse. Nella stessa giornata spazio anche a nove campioni in "Identità di Pasta" e a dieci talenti in "Nuove Identità, Italia-Mondo".

 

Gran chiusura con Bottura - L'ultimo giorno di congresso è affidato a Massimo Bottura che con altri quattro big (Dominique Crenn, Riccardo Camanini, Niko Romito e Enrique Olvera) ripercorre il tema del congresso. Largo anche alla lezione a due tra meastro e allievo con Lopriore e Gorini e al confronto generazionale al femminile tra Bowerman e Marrocco ma anche all'innovazione nel mondo della pasta raccontato da Ribaldone e Schingaro. Enrico Baronetto, Massimo Bottura, Giorgio Locatelli, Matteo Lunelli, Paolo Marchi e Alessandro Perricone sono anche pronti a raccontare l'arte dell'ospitalità italiana nel mondo. Si termina con focus dedicati alla pasticceria italiana contemporanea, al pane e alla pizza per concludere un viaggio di tre giorni che permette di percorrere il meglio della cucina in ogni sua forma.

Interventi e cooking show - Un totale di tre giornate nel corso delle quali si alterneranno, in sei diverse sale, oltre 130 relatori (di cui 21 donne e 19 chef stranieri) con oltre 100 interventi e cooking show sui diversi palchi.

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Meet in Cucina Abruzzo: energie nuove dal territorio

Meet in Cucina Abruzzo: energie nuove dal territorio

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Ribaltando le prospettive legate agli eventi di cucina viene fuori un’inter...
Ribaltando le prospettive legate agli eventi di cucina viene fuori un’interessante sguardo dal territorio. Non tanto sul territorio quanto dal territorio.

E se i congressi di cucina in particolare, quelli in cui i cuochi sul palco spiegano i perché e i percome di una tecnica, sembrano davvero avere fatto il loro tempo, lo stesso format in chiave territoriale può assumere valori diversi.

È il caso di Meet in Cucina Abruzzo, apparentemente piccolo evento simile ad altri, ma che invece dimostra quanto il portare un certo tipo di riflessione a livello locale possa generare buone energie e aiutare a fare sistema.

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