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Anteprima Guida Espresso 2020

Anteprima Guida Espresso 2020

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Ecco i premiati e tutte le novità della nuova edizione
Dopo tre giorni di suspense in cui lo stivale gastronomico è rimasto col fiato sospeso, finalmente l’attesa è finita, e sono arrivate le parole di Enzo Vizzari: ecco le tanto attese anticipazioni della guida Espresso 2020.

Dopo tre giorni di suspense in cui lo stivale gastronomico è rimasto col fiato sospeso interrogandosi circa l’insolito ritardo delle anticipazioni ferragostane della Guida de L’Espresso, finalmente l’attesa è finita, e le parole di Enzo Vizzari si sono fatte spazio a interrompere il silenzio. La sua fotografia prosaica ma come di consueto acuta ritrae un’Italia che sta vivendo un momento “senza grandi cambiamenti né svolte epocali rispetto al fermento vivo di altre parti del mondo”, in cui la spinta inerziale del ventennio bulliniano pare forse affievolirsi. E il Direttore ci restituisce un’immagine di un’Italia che come un mosaico si compone di “un variegato universo che comprende ristorazione di servizio, trattorie, osterie, pizzerie, enotavole, fast food… Ottimi nelle proprie categorie” ma per cui si accentua la forbice rispetto al fine dining (finalmente abbiamo sdoganato la parola gourmet, ma ancora la lingua straniera permane in attesa di definizioni più nostre) che gioca un campionato diverso, giustamente “differente nelle idee e nel tipo di esperienza proposta”, non migliore né peggiore.

L’effetto più felice che si registra a livello nazionale, è l’intensificarsi di una ricerca sulla materia prima che i migliori chef hanno intrapreso “a braccetto con artigiani bravissimi”, quale presa di coscienza ereditata dalla rivoluzione di Adriá, e che sta portando a una semplificazione apparente dei piatti nella massima esaltazione dei sapori.

E se Milano si afferma come capitale gastronomica della cucina d’autore, il resto d’Italia non sta a guardare: nonostante l’allarmante carenza di professionisti che continua ad affliggere l’ambito della sala, Vizzari elogia l’emergere e l’affermarsi sempre più delle quote rosa in cucina.

arrivano anche i primi riconoscimenti dell’anno, che vanno a premiare giovani professionisti che sono già grandi conferme e certamente i fari della ristorazione italiana ventura. Se il Pranzo dell’anno finalmente sancisce la bravura dei fratelli Camanini con il loro Lido 84 a Gardone Riviera, il premio Maître dell’anno va al giovane Thomas Piras del Contraste, mentre la trentunenne Alessandra Del Favero di Aga è la Cuoca dell’Anno.

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Chef francese Veyrat rinuncia alle stelle Michelin

Chef francese Veyrat rinuncia alle stelle Michelin: «Siete dei dilettanti»

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La furia dello Chef Marc Veyrat si abbatte sugli esperti della guida Michel...
La furia dello Chef Marc Veyrat si abbatte sugli esperti della guida Michelin, che a gennaio gli avevano tolto una delle 3 stelle

Il celebre cuoco francese della Maison des Bois a Manigod, in Savoia, annuncia di rinunciare anche alle altre due, di essere depresso da 6 mesi e tratta gli esperti della Michelin da «dilettanti» e «impostori». «Ho deciso di disfarmi delle mie due stelle - ha detto al settimanale Le Point - mi ritiro dalla Guida Michelin».

Sessantanove anni, 3 volte laureato con il massimo riconoscimento - le 3 stelle della Michelin - e due volte di un 20 su 20 da Gault & Millau, rivela: «Da 6 mesi sono in depressione. Come osate prendere in ostaggio la salute dei vostri cuochi? - chiede in una lettera alla celebre Guida - Durante la nostra visita nei vostri locali parigini per capire i motivi della nostra retrocessione, abbiamo potuto constatare la vostra profonda incompetenza. È una cosa che mi fa paura per le nuove generazioni. L'unico motivo addotto è una confusione fra un misto di Reblochon e Beaufort (due celebri formaggi, ndr) con del cheddar. È una vergogna. Siete dei manipolatori della gastronomia, non conoscente niente dell'identità del territorio». Veyrat si dice convinto che gli esperti della celebre guida non abbiano proprio messo piede nel suo locale e chiede loro, con insistenza, le ricevute del conto: «Avete detto sempre di passare 2 volte nei ristoranti 3 stelle. Chiedo espressamente le ricevute di questi passaggi. Dovreste essere in grado di ritrovarle».

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Momento magico per la cucina dei Paesi Nordici

Momento magico per la cucina dei Paesi Nordici

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Dopo il primo posto conquistato dalla Danimarca al Bocuse d'Or la guida Mic...
Dopo il primo posto conquistato dalla Danimarca al Bocuse d'Or la guida Michelin, presentata ieri sera ad Aarhus, capitale del gusto in Danimarca, ha assegnato stelle a 64 ristoranti di cinque Paesi: Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia. Conservano le tre stelle Michelin Geranium a Copenaghen, Maaemo a Oslo e Frantzén a Stoccolma.

Ma a far notizia sono le tre nuove due stelle, tra cui l'acclamato ristorante Noma di Copenhagen dopo il cambio di sede e l'apertura in Messico dove era ieri lo chef René Redzepi. Due stelle anche a Jacob Holmstrom e Anton Bjurh's Gastrologik di Stoccolma e Koks, nelle Isole Faroe, dove il capo chef di 29 anni, Poul Andrias Ziska, ha anche ricevuto il premio Young Chef per i Paesi nordici della Guida Michelin. Premio speciale della guida rossa anche per accoglienza e sala che va al capo chef Paul Profitt e il direttore generale Garrey Dylan Dawson per conto di Henne Kirkeby Kro, due stelle Michelin.

Cambia la geografia delle mete gastronomiche: oltre a Trondheim in Norvegia che appaiono per la prima volta nella guida, Aalborg e R›nde in Danimarca, Grindavik in Islanda e Kosta in Svezia fanno tutti il loro debutto nel 2019. Mentre l'Islanda azzera le stelle e ha un Bib a Reykjavik, Skal! Nel complesso, 30 ristoranti sono stati aggiunti a questa edizione.

Doppio premio a una donna chef, Heidi Bjerkan, per la sostenibilità della sua cucina di mare e una stella Michelin.

In una cerimonia di premiazione molto dinamica, condotta dallo chef star Timm Vladimir, con tanto di auguri corali per il compleanno della bambina dello chef del Geranium Rasmus Kofoed, il direttore internazionale delle guide Michelin Gwendal Poullennec ha sottolineato il successo dell'originalità della cultura gastronomica nordica. "Celebriamo il dinamismo e la diversità nordica - ha detto - che trova un successo globale. E' una cucina molto innovativa, con ingredienti prodotti in modo sostenibile, frutto anche della partecipazione della comunità locale".

Per il sindaco di Aarhus Jacob Bundsgaard "ogni stella, e la cittadina danese ne ha quattro, premia lo chef e la sua brigata, ma anche tutta la comunità perché crea una qualità condivisa e partecipata dallo street food alle distillerie che fanno di Aarhus la capitale gastronomica della Danimarca". Nella guida Michelin e nelle realtà imprenditoriali premiate, la maggioranza è condotta da giovani. "Qui regna il cibo del futuro" ha concluso Andres Juhnav, presidente della regione centrale danese, nel sottolineare come la "gastronomia sia un potente motore di crescita economica, sociale e un inno alla condivisione dei saperi e sapori".

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Amate il pianeta food in ogni suo aspetto e avete uno sguardo aperto, curioso e critico per sondarne tutti i dettagli?
L'Associazione ha bisogno di appassionati come te. Ma non occorre solo passione. Il critico gastronomico è una figura scevra da preconcetti, simpatie o antipatie, che sappia comprendere le difficoltà dell’altra parte senza necessariamente giustificare. Insomma, la nostra sono guide che parlano di food, in ogni suo aspetto, compreso il contesto in cui viene servito.
Se ti senti pronto, se sei disposto a metterti in gioco e hai voglia di partecipare, allora sei la persona che stiamo cercando.


Amate il pianeta food in ogni suo aspetto e avete uno sguardo aperto, curioso e critico per sondarne tutti i dettagli?
L'Associazione ha bisogno di appassionati come te. Ma non occorre solo passione. Il critico gastronomico è una figura scevra da preconcetti, simpatie o antipatie, che sappia comprendere le difficoltà dell’altra parte senza necessariamente giustificare. Insomma, la nostra sono guide che parlano di food, in ogni suo aspetto, compreso il contesto in cui viene servito.
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MasterChef Italia

Carlo Cracco - MasterChef Italia

Carlo Cracco - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
E' stato tra i giudici di MasterChef Italia: le prime quattro edizioni con Bruno Barbieri e Joe Bastianich, ai quali s'affiancò, nella quinta e sesta, lo chef Antonino Cannavacciuolo. Dal 2014 conduce Hell's Kitchen Italia.
Il 18 aprile 2018 nel 2018 realizza il docu-film Cracco Confidential, realizzato sulla sua vita dalla chiusura del ristorante "via Hugo", all'inaugurazione del nuovo "in Galleria", oltre alla carriera e la vita dello chef (dal matrimonio con Rosa alla morte del maestro Gualtiero Marchesi). Nel programma ci sono interventi della moglie Rosa Fanti Cracco, del braccio destro Luca Sacchi, della brigata, degli architetti del progetto e dei suoi amici che raccontano la vita dello chef.
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Giorgio Locatelli - MasterChef Italia

Giorgio Locatelli - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Locatelli è figlio d'arte, e la famiglia gestiva un ristorante stellato. Giorgio Locatelli ha abbandonato l'Italia nel 1986, per coltivare la sua passione culinaria all'estero: ha lavorato presso il Savoy Hotel di Londra per quattro anni, quindi al Laurent ed al Tour d'Argent di Parigi.
Nel 1995, Locatelli ha fatto ritorno nella metropoli londinese in qualità di headchef per il ristorante Olivo. Contemporaneamente a quest'attività della durata di un anno, Locatelli ha aperto il ristorante Zafferano, insignito peraltro di una stella Michelin nel 1999: si tratta del primo ristorante italiano in terra straniera ad essere insignito di tale premio.Nel 1997 Locatelli ha aperto il ristorante Spighetta, per poi abbandonare la conduzione di Zafferano nel 2001. Nel 2002, assieme alla moglie Plaxy, ha inaugurato il ristorante Locanda Locatelli, insignito l'anno seguente di una stella Michelin.
Nel 2009 ha inaugurato il ristorante Spighetta ed in seguito acquisito un ristorante a Dubai, Ronda Locatelli.
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Joe Bastianich - MasterChef Italia

Joe Bastianich - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Figlio di genitori italiani esuli istriani, Felice Bastianich da Albona e la cuoca Lidia Matticchio da Pola, Joseph "Joe" Bastianich è nato a New York. Quattro anni prima i suoi genitori avevano comprato il loro primo ristorante, il piccolo Buonavia di Forest Hills (Queens), mentre nel 1979 acquisirono il Villa Seconda. Quando Joe aveva tredici anni la sua famiglia vendette entrambi i ristoranti per lanciare il Felidia a Manhattan.
Joe frequentò la Fordham Preparatory School nel Bronx ed il Boston College; in seguito iniziò a lavorare come bond-trader presso la banca Merrill Lynch di Wall Street, ma abbandonò presto questa carriera per intraprendere l'attività familiare.
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Antonino Cannavacciuolo - MasterChef Italia

Antonino Cannavacciuolo - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Nato a Vico Equense, ha studiato presso la locale scuola alberghiera, I.S.I.S. "F. De Gennaro" (dove suo padre, anch'egli cuoco, ha insegnato, conseguendo l'Attestato di Cucina nel 1994. Dopo le prime esperienze nella penisola sorrentina, segue periodi di stage in due ristoranti francesi nella regione dell'Alsazia, l'Auberge dell'Ile di Illhaeusern e il Buerehiesel di Strasburgo.
Ha avuto modo di lavorare anche nel ristorante del Grand Hotel Quisisana di Capri, quando la cucina era sotto la consulenza di Gualtiero Marchesi.
Nel 1999 assume, insieme alla moglie, la gestione della dimora storica in stile moresco Villa Crespi, a Orta San Giulio sul Lago d'Orta, di cui ricopre il ruolo di chef patron.
Nel 2003 Cannavacciuolo riceve la prima stella Michelin e nel 2006 gli viene conferita la seconda.
L'esordio in televisione da protagonista avviene nel 2013 quando conduce la prima stagione di Cucine da incubo, versione italiana del programma dello chef britannico Gordon Ramsay, negli anni a seguire mantiene la conduzione delle altre edizioni.
Dopo essere stato ospite in due puntate della quarta stagione di MasterChef Italia, viene annunciato il suo ingresso come quarto giudice a partire dalla quinta stagione
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Antonia Klugmann - MasterChef Italia

Antonia Klugmann - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Antonia Klugmann aveva già partecipato a MasterChef Italia come ospite nella finale della quinta edizione. Torna da giudice nella sesta in compagnia di quel talento e di quella passione che hanno in breve tempo reso grande la sua idea di cucina. Fortissimo il suo legame con il territorio regionale e di confine e l’attenzione per le materie prime. Per Antonia la passione per la cucina è stata un colpo di fulmine arrivato quando frequentava la facoltà di Giurisprudenza a Milano.
Ha mosso i primi passi in diversi ristoranti. Il primo l’ha aperto a soli 26 anni a Pavia di Udine e, mentre costruiva il suo nuovo ristorante, è stata per due anni la Chef del ristorante stellato Venissa.
Ha bruciato le tappe grazie a carattere e talento, e nel 2014 ha finalmente realizzato il suo sogno aprendo L’argine, a Vencò, in provincia di Gorizia, conquistando già l’anno successivo la sua prima stella Michelin.
Nel 2017 è stata eletta Cuoca dell’Anno dalla guida dei Ristoranti d’Italia dell’Espresso.
IL PROGRAMMA
La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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Bruno Barbieri - MasterChef Italia

Bruno Barbieri - MasterChef Italia

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IL GIUDICE
Nel 1979 ha la possibilità di lavorare come secondo cuoco sulle navi da crociera e di conoscere così culture culinarie di diverse nazioni. Dopo un anno e mezzo torna in Italia e comincia a lavorare in piccoli locali della riviera romagnola in qualità di chef di partita. Segue corsi di perfezionamento anche all'estero, sino ad approdare alla Locanda Solarola di Castel Guelfo; il ristorante guadagna per due anni consecutivi due stelle Michelin. Giunge quindi al ristorante Il Trigabolo di Argenta, sotto la guida dello chef Igles Corelli coadiuvato da Giacinto Rossetti e Mauro Gualandi. Negli anni novanta anche al Trigabolo vengono riconosciute due stelle Michelin.
Lo chef Barbieri apre poi il ristorante Arquade nell'Hotel Villa del Quar-Relais & Châteaux di San Pietro in Cariano. Il locale compare sulle guide gastronomiche del 2006 con due stelle Michelin, mentre Gambero Rosso lo segnala con tre forchette. Nel luglio del 2010 Barbieri decide di lasciare le cucine dell'Arquade per trasferirsi in Brasile. Nel 2016 apre a Bologna un nuovo bistrot, il Fourghetti.
Autore di numerosi libri è protagonista di programmi televisivi per l'emittente Gambero Rosso Channel e collaboratore di varie radio. Nel marzo del 2012 apre, a Londra, il ristorante Cotidie, che affida un anno dopo allo chef Marco Tozzi a causa dei suoi eccessivi impegni lavorativi.
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La trasmissione vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Queste comprendono conoscenza dei prodotti edibili, eccezionale inventiva e padronanza delle diverse cotture o ricette; inoltre si richiede capacità di adattamento in diverse situazioni, tattica nel gioco e carisma umano.
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione ma, in generale, è composta da un primo svezzamento composto da una prova singola, a cui segue, da parte di ciascun concorrente, la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale. Questi deve ottenere due "Sì" su tre nelle prime edizioni e nella nona, dalla quinta all'ottava edizione, tre "Sì" su quattro, per permettere al concorrente di accedere alle successive prove che determineranno gli aspiranti chef  a cui verrà consegnato un "grembiule bianco di MasterChef".
Quindi il programma si imposta sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse. La prima comprende la prova della Mystery Box a cui segue quella dell'Invention Test; l'altra è composta dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test (ed eventualmente un ulteriore Duello). Al termine di ciascun episodio si vede solitamente l'eliminazione di un concorrente.
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, eminenti cuochi e Critici Gastronomici.

 

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